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Un sit in per la Rai

  • Usigrai e Fnsi per protestare contro l'uso "padronale del servizio pubblico" e chiedere con urgenza interventi di riequilibrio

    Sit in sotto la pioggia per i rappresentanti di Fnsi, Usigrai e varie associazioni davanti a viale Mazzini per chiedere il rispetto della par condicio e un intervento adeguato da parte dell'Agcom dopo gli interventi del premier Silvio Berlusconi in televisione.
    Alcune decine di manifestanti hanno esposto cartelli raffiguranti i videomessaggi di Berlusconi con su scritto 'Servizio pubblico? E' occupato. Liberiamoci', 'Dittatura a domicilio', 'A Orwell gli fai un baffo'. 
    'La nostra protesta - ha aggiunto il segretario Usigrai Carlo Verna - non e' contro la Rai, ma per la Rai, per il recupero dell'etica del servizio pubblico che non puo' essere ingannata da atti di occupazione di Berlusconi o di altri che senza pudore credono di poter disporre da proprietari di un servizio che e' dei cittadini'.

    Secondo Fulvio Fammoni della Cgil 'e' evidente che c'e' una violazione delle norme in particolare in alcuni Tg, ma il tema e' anche l'assenza dello spazio dedicato alle tematiche sociali. Occorre protestare con atti concreti. Le multe non sono sufficienti, occorre che l'Agcom riequilibri la possibilita' di accesso dei candidati e faccia apparire nei programmi sanzionati il bollino sulla violazione delle norme'.

    23 maggio 2011
  • tag  cgil, rai, servizio pubblico, informazione, agcom, multe, fnsi, par condicio, tg, Fulvio Fammoni, santo della volpe, sit in rai, usigrai, carlo verna
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